Statuto

TITOLO I: Denominazione - Sede - Durata

Articolo 1: Costituzione

1.1 Viene costituita una associazione a carattere nazionale denominata: "Associazione dei Distretti Tecnologici - ADiTe", di seguito denominata "l'Associazione".

1.2 L'Associazione è costituita come ente senza fini di lucro.

1.3 L'Associazione ha sede legale a Roma.

Articolo 2: Durata

2.1 La durata dell'Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2050, salvo proroga od anticipato scioglimento deliberato dall'Assemblea dei Soci. E' fatta salva la facoltà di ciascun Socio di recedere in qualunque momento.

TITOLO II: Oggetto e Scopo

Articolo 3: Scopo istituzionale

3.1 L'Associazione ha come propri scopi istituzionali:

  1. promuovere, sviluppare, migliorare e assicurare l'aggiornamento continuo del modello del "Distretto Tecnologico" quale sistema di innovazione territoriale
  2. promuovere e favorire la riconoscibilità di questo modello di sviluppo territoriale, creando un contesto interdisciplinare per l'innovazione tecnologica
  3. creare un contesto interdisciplinare di sviluppo a favore dell'integrazione dei Distretti Tecnologici e della creazione di valore dei territori di riferimento
  4. operare a favore dei propri membri in quanto elemento di riconoscimento e visibilità nazionale ed internazionale e per la condivisione dei rispettivi punti di forza
  5. operare per il continuo miglioramento dell'efficacia e della qualità dell'azione dei Distretti Tecnologici

Articolo 4: Compiti

4.1 All'Associazione sono assegnati i seguenti compiti:

  1. rappresentare gli interessi comuni dei Distretti Tecnologici presso gli organismi nazionali e internazionali
  2. agevolare lo scambio di informazioni e notizie fra Distretti Tecnologici, e fra questi e i loro referenti istituzionali nazionali e internazionali
  3. favorire le relazioni tra Distretti Tecnologici, istituendo e utilizzando una rete d'informazione
  4. promuovere la realizzazione di progetti interdisciplinari fra i Distretti Tecnologici e le imprese localizzate nelle rispettive aree di competenza
  5. mettere a frutto l'esperienza dei Distretti Tecnologici per rafforzare un sistema di sviluppo territoriale basato sull'innovazione e favorire la ricaduta sul territorio della loro attività
  6. promuovere i contatti fra organizzazioni analoghe in campo nazionale e internazionale
  7. in generale, promuovere il modello di Distretto Tecnologico a livello politico ed esaminarne le conseguenze per le istituzioni, gli enti locali e i cittadini
  8. reperire risorse finanziarie a favore dei progetti che coinvolgano più di un Socio

4.2 Per la realizzazione dei propri scopi l'Associazione può partecipare ad altri enti, consorzi, associazioni o società aventi oggetto e finalità e attività analoghe o connesse alle proprie.

TITOLO III: Soci

Articolo 5: Soci fondatori, ordinari e finanziatori

5.1 L'Associazione ha Soci Fondatori (Pubblici e Privati), Soci Ordinari (Pubblici e Privati), Soci Finanziatori (Pubblici e Privati).

5.2 Soci Fondatori: sono i Soci promotori della presente Associazione, che sottoscrivono l l'atto costitutivo

5.3 Soci Ordinari: all'Associazione possono essere ammessi, su delibera del Consiglio Direttivo -ex art. 18 - ulteriori membri. I contributi e gli obblighi dei Soci Fondatori e dei nuovi membri dell'associazione sono determinati nell'atto costitutivo e successivamente, se del caso, dall'Assemblea. Possono divenire Soci Ordinari tutti i Distretti Tecnologici che presentano i requisiti di cui al successivo articolo 6, purché ne facciano espressa richiesta, secondo le modalità descritte all'articolo 7. Soci Finanziatori: sono Soci Finanziatori tutti gli Enti pubblici o privati che, pur non presentando le caratteristiche di cui all'art. 6, contribuiscono in maniera continuativa a fornire un sostegno finanziario all'Associazione o contribuiscono a finanziare o cofinanziare progetti ed iniziative rilevanti dell'Associazione stessa e facciano richiesta scritta di appartenenza all'Associazione.

Articolo 6: Eleggibilità dei nuovi membri

6.1 Per essere considerati soggetti eleggibili allo status di Socio ordinario dell'Associazione ex articolo 5, i Distretti Tecnologici interessati dovranno - all'atto della loro candidatura- dimostrare di possedere al loro interno o come soci o come soggetti coordinati- le seguenti caratteristiche:

  1. avere una forma giuridica prevista dal codice civiledotata di gestione e struttura organizzativa autonoma
  2. nascere da un accordo programmatico da parte di enti governativi nazionali e territoriali
  3. avere una specializzazione scientifica e tecnologica chiaramente identificabile
  4. avere una missione focalizzata sul trasferimento dei risultati della ricerca alle attività produttive del territorio e sullo sviluppo di attività economiche ad alta intensità tecnologica
  5. avere un piano strategico articolato e finanziariamente sostenibile
  6. avere già avviato progetti di ricerca e trasferimento tecnologico con risultati documentabili

Articolo 7: Modalità di associazione

7.1 Gli aspiranti Soci devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo. I candidati dovranno assicurarsi il patrocinio di uno dei Soci Fondatori o Soci Ordinari già membri dell'Associazione.

7.2 La candidatura dei nuovi membri dell'associazione sarà esaminata, su presentazione del distretto patrocinante, dal Consiglio Direttivo che delibererà con maggioranza di almeno i 3/4 dei propri membri.

7.3 Entro 30 giorni dall'accettazione della candidatura, i nuovi Soci riceveranno tramite lettera, e-mail o fax, notizia dell'esito delle decisioni del Consiglio.

7.4 I Soci assicurano il proprio contributo alle spese dell'Associazione con quote annuali, alle quali si impegnano per un periodo minimo di tre anni. L' importo delle quote associative è stabilito dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8 :Recesso, esclusione e decadenza

8.1 I Soci cessano di fare parte dell'Associazione per recesso, esclusione e decadenza.

8.2 La domanda di recesso è valutata da parte del Consiglio Direttivo, successivamente al saldo delle quote di cui al precedente art. 7.4.

8.3 L'esclusione, nei casi previsti dal presente statuto e dalla legge, è pronunciata dal Consiglio Direttivo. I casi di esclusione sono i seguenti:

  1. attività contrarie agli interessi ed alle finalità dell'Associazione
  2. grave danno morale o materiale all'Associazione
  3. mancata osservanza delle norme del presente statuto, delle decisioni del Consiglio Direttivo e dei regolamenti di esecuzione eventualmente emanati, fermo restando comunque l'obbligo di pagare i contributi ancora dovuti ai sensi del precedente articolo 7.4

8.4 Il Socio decade dall'Associazione in caso di morosità di oltre sei mesi nel pagamento di una annualità dei contributi dovuti, fermo restando l'obbligo di pagare i contributi ancora dovuti ai sensi del precedente articolo 8.

8.5 I Soci nelle condizioni di cui all'art 8.1 non hanno diritto ad alcun rimborso dall'Associazione.

TITOLO IV: Mezzi finanziari - Fondo comune - Esercizio finanziario

Articolo 9: Mezzi finanziari

9.1 I mezzi finanziari e le risorse economiche dell'Associazione possono derivare da:

  1. versamento dei contributi dei soci fondatori e delle quote associative ordinarie
  2. erogazioni liberali degli associati e di terzi
  3. contributi pubblici e privati, occasionali o periodici
  4. entrate riferite a programmi, attività e servizi specifici purché nell'ambito dei fini statutari
  5. cessioni di beni e servizi, donazioni, lasciti ed eredità
  6. proventi derivanti da attività promozionali, da prestazioni di servizi, o esecuzioni di attività anche nell'ambito di progetti finanziati con fondi pubblici o privati
  7. altre entrate compatibili con i fini statutari dell'Associazione

Articolo 10 Utilizzo e intangibilità del patrimonio dell'Associazione

10.1 Il patrimonio dell'Associazione può essere utilizzato esclusivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali dell'Associazione e per far fronte alle spese di gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione stessa.

10.2 I singoli Soci non possono chiedere la restituzione delle quote associative né divisione dell'attivo patrimoniale dell'Associazione in caso di recesso, esclusione o, comunque, di cessazione per qualunque altra causa del rapporto associativo.

Articolo 11 :Esercizio finanziario

11.1 L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno solare, con obbligo di approvare il bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

TITOLO V: Organi - Costituzione - Funzionamento - Poteri

Articolo 12: Organi dell'Associazione

12.1 Sono organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea dei soci
  2. il Consiglio direttivo
  3. il Presidente
  4. il Comitato Esecutivo, se nominato

Articolo 13: Assemblea dei Soci: composizione

13.1 Intervengono nell'Assemblea tutti i Soci Fondatori, Ordinari e Finanziatori che, al momento in cui si tiene l'assemblea, figurano regolarmente iscritti nell'apposito libro e che risultano in regola con il versamento delle quote associative.

13.2 Ad ogni Socio spetta un voto in seno all'Assemblea. Ogni Socio ha il diritto di farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio, in forza di delega scritta. Ciascun Socio non può rappresentare più di 1 altro membro.

13.3 L'Assemblea rappresenta la totalità dei membri dell'Associazione e le sue deliberazioni, assunte in conformità alla legge ed al presente statuto, sono vincolanti per tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

13.4 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vicepresidente o dalla persona scelta dall'Assemblea stessa. Il Presidente è assistito da un Segretario da lui designato tra i soci presenti alla riunione.

13.5 Al Presidente spetta il potere di verificare il diritto di intervento e di voto dei Soci, la regolarità delle deleghe, nonché la scelta delle modalità di voto e l'accertamento della regolarità dei voti espressi.

Articolo 14: Convocazione dell'Assemblea

14.1 L'Assemblea si riunisce una volta all'anno, e ogni qualvolta se ne presenti la necessità, su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo o in alternativa del 50% dei soci.

14.2 Le riunioni dell'Assemblea si tengono presso la sede sociale dell'Associazione o presso altra sede idonea indicata del Presidente, purchè in Italia.

14.3 La convocazione dell'Assemblea è comunicata a tutti i Soci - o mediante posta elettronica o mediante lettera raccomandata o fax da inviarsi presso il domicilio da loro indicato almeno entro 7 giorni lavorativi prima della data fissata per la riunione.

14.4 Ogni Socio deve, sotto la propria responsabilità, comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio domicilio;

Articolo 15: Attività dell'Assemblea e votazioni

15.1 In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di un numero di soci che rappresentino almeno 3/4 del totale dei voti esprimibili. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di un numero di soci che rappresenti almeno la metà dei voti esprimibili.

15.2 Le deliberazioni dell'Assemblea sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei voti rappresentati in Assemblea, ad eccezione delle delibere relative allo scioglimento dell'Associazione e alla devoluzione del patrimonio, per le quali occorre il voto favorevole dei tre quarti dei voti dei soci (ex art 21, ultimo comma, del Codice Civile).

15.3 In caso di parità dei voti espressi dall'Assemblea, prevale il voto del Presidente.

Articolo 16: Poteri dell'Assemblea

16.1 L'Assemblea delibera sulle seguenti materie:

  1. nomina dei componenti del Consiglio direttivo
  2. entro il 30 giugno di ogni anno esamina ed approva il Rendiconto economico e finanziario, il Bilancio preventivo, la Relazione annuale
  3. esamina la Relazione programmatica (triennale) proposta dal Consiglio Direttivo, nonché le eventuali proposte di modifica e aggiornamento
  4. ratifica l'eventuale remunerazione di incarichi ai Consiglieri delegati
  5. modifiche dell'atto costitutivo e del presente Statuto
  6. sulla proroga della durata dell'Associazione
  7. scioglimento e conseguente liquidazione dell'Associazione, nomina e poteri dell'organo di liquidazione
  8. sulla devoluzione del Fondo comune residuo a seguito della liquidazione

Articolo 17: Consiglio Direttivo

17.1 Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea che ne determina anche il numero dei membri - fino ad un massimo di 7 rappresentanti -, e comprenderà un rappresentante di ciascun Socio fondatore.

17.2 Il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere nel proprio ambito il Presidente, ed eventualmente il Vicepresidente. Per i primi 4 incarichi il ruolo di Presidente sarà assegnato a rotazione ai rappresentanti dei Soci fondatori.

17.3 Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 esercizi e i suoi membri sono rieleggibili.

17.4 L'incarico di Consigliere e di Presidente dell'Associazione sono svolti a titolo gratuito, competendo ai rappresentanti solo il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio. Anche l'ufficio dei Vicepresidente è svolto a titolo gratuito. Nel caso in cui, su proposta del Presidente e accettazione del Consiglio direttivo, a singoli membri vengano assegnati incarichi operativi specifici, il Consiglio Direttivo sottopone a ratifica dell'Assemblea l'eventuale retribuzione dell'attività richiesta, assegnando anche un budget di spesa all'incaricato.

Articolo 18: Consiglio Direttivo: convocazione e votazioni

18.1 Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, ed in ogni modo almeno due volte all'anno, ed anche quando ne sia fatta richiesta motivata dalla metà dei suoi membri.

18.2 Il Consiglio Direttivo è convocato secondo le modalità fissate per la convocazione dell'Assemblea tramite posta elettronica o posta ordinaria, oppure anche mediante telegramma o fax da inviare a tutti i Consiglieri almeno 7 giorni lavorativi prima della riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali il termine è ridotto a ventiquattro ore.

18.3 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il resoconto delle riunioni del Consiglio viene verbalizzato da un Segretario nominato dal Presidente.

18.4 Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, se nominato, oppure dal Consigliere più anziano di età.

18.5 È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio direttivo si tengano per video-audioconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

Articolo 19: Consiglio Direttivo: poteri

19.1 Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatte salve le disposizioni di legge e i poteri riservati dal presente Statuto o dal Regolamento agli altri organi dell'Associazione.

19.2 Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Esecutivo ed un coordinatore, determinandone i poteri e la durata all'atto della nomina.

19.3 A titolo esemplificativo e non esaustivo, il Consiglio Direttivo:

  1. approva il regolamento interno contenente tutte quelle norme non previste espressamente dal presente Statuto e ritenute necessarie per il buon funzionamento dell'Associazione
  2. su indicazione della Commissione di valutazione, decide dell'ammissione di nuovi Soci Fondatori e Ordinari e richiede la ratifica dell'Assemblea
  3. propone all'Assemblea l'ammontare dei contributi annuali dovuti dai Soci Fondatori e Ordinari
  4. predispone ed adotta la relazione programmatica triennale, i programmi di attività sulla base delle linee generali determinate dall'Assemblea, delegandone in tutto o in parte l'esecuzione al Comitato Esecutivo
  5. verifica i bilanci annuali, consuntivo e preventivo, in tempo per l'approvazione dell'Assemblea annuale
  6. adotta gli atti di amministrazione del patrimonio
  7. nomina il Coordinatore del Comitato Esecutivo, anch'esso di durata triennale, determinandone i compiti e i poteri, l'eventuale compenso in quanto carica esecutiva e gli assegna un budget di spesa per l'esecuzione delle attività correnti del Comitato stesso (assunzione del personale amministrativo ecc)
  8. conferisce incarichi operativi specifici, determinandone i limiti e stabilendo eventuali compensi e budget di spesa per l'esecuzione delle attività
  9. assume il personale direttivo, ne determina i compiti e budget di spesa, nonché il relativo trattamento economico
  10. delega poteri e competenze al Presidente
  11. propone all'Assemblea i casi di recesso, esclusione e decadenza dei Soci
  12. delibera sull'impiego, anche totale, del fondo comune

Articolo 20: Presidente

20.1 Il Presidente

  1. è il legale rappresentante dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio
  2. presiede e dirige i lavori dell'Assemblea del Consiglio direttivo
  3. esercita le competenze delegategli dal Consiglio direttivo
  4. vigila sull'attività del Comitato Esecutivo
  5. cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio direttivo

20.2 Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio direttivo, dandone poi notizia al Consiglio nella prima riunione utile.

TITOLO VI: Scioglimento e Liquidazione

Articolo 21 :Scioglimento

21.1 Addivenendosi per qualsiasi motivo allo scioglimento dell'Associazione l'Assemblea delibera le modalità per la liquidazione, nominando uno o più liquidatori e stabilendone i poteri e le attribuzioni.

Articolo 22: Liquidazione dell'Associazione e devoluzione del patrimonio

L'eventuale patrimonio netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre organizzazioni che garantiscano la continuità degli scopi dell'associazione, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23-12-1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

TITOLO VII: Disposizioni finali

Articolo 23: Disposizioni finali

23.1 Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge in materia.

Sezioni